Il carbone ed il petrolio hanno rappresentato, nella storia, le fonti energetiche responsabili della Prima e della Seconda Rivoluzione industriale. L’uso intensivo e, quindi, la combustione di queste fonti fossili sono la principale causa dell’inquinamento dell’atmosfera terrestre. (Energy and Air Pollution – IEA, 2016).

L’aumento massiccio dell’inquinamento e i suoi visibili effetti sul clima hanno generato una più profonda sensibilità dell’opinione pubblica internazionale e dei governi circa la necessità di una drastica riduzione delle emissioni di Co2, di un più intenso coinvolgimento di fonti rinnovabili, nonché di un utilizzo più efficiente dell’energia. A testimonianza di questo condiviso impegno verso uno sviluppo economico sostenibile, dal punto di vista ambientale, assistiamo allo storico sorpasso delle fonti rinnovabili sul carbone, come risulta dai risultati dell’International Energy Agency (Iea), in qualità di prima fonte di capacità produttiva di energia a livello mondiale, cui segnalare la considerevole crescita di fotovoltaico ed eolico, fermo restando il primato dell’idroelettrico, tra le rinnovabili, nella produzione di energia elettrica.

La tabella in basso mostra che, nel caso specifico italiano, il 48,5% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili è stata ottenuta dallidroelettrico. A seguire, le fonti rinnovabili più produttive sono, in ordine, il fotovoltaico, l’energia da biomassa, l’eolico ed il geotermico.

  
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